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4° invio Luglio_2008

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Redditi: parti sociali il 29/7

Il governo ha convocato le sigle sindacali e imprenditoriali per martedi' 29 luglio, alle ore 18,30 a Palazzo Chigi. Il tema, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, sara' la politica economica e i problemi di crescita del Paese. La lettera e' firmata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta

Fonte:ansa.it


Contratti part-time nulli. Disciplina pensionistica: nuove istruzioni Inps

Ai contratti part-time nulli per difetto di forma (in quanto stipulati prima dell’entrata in vigore del dlgs 61/2000, senza il requisito della forma scritta) è applicabile l’articolo 5, comma 11, dl 726/1984, se tale tipologia contrattuale risulta dagli archivi dell’Inps. Pertanto, pur in assenza di un atto negoziale in forma scritta, l’Istituto liquiderà i conseguenti trattamenti previdenziali con l’applicazione della norma citata, secondo la quale nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale e viceversa, ai fini della determinazione dell'ammontare del trattamento di pensione si computa per intero l'anzianità relativa ai periodi di lavoro a tempo pieno e proporzionalmente all'orario effettivamente svolto l'anzianità inerente ai periodi di lavoro a tempo parziale. Le istruzioni sinora impartite dall’Inps in materia pensionistica disponevano invece che in assenza del contratto part-time in forma scritta non era applicabile il comma 11, con la conseguenza che numerosi lavoratori, impossibilitati ad esibire il contratto di lavoro in questione si vedono liquidare un trattamento pensionistico che può essere decurtato, talora anche in misura rilevante. Anche alla luce del nuovo orientamento dell’Inps, se il rapporto di lavoro a tempo parziale non può evincersi dagli archivi dell’Istituto, è impossibile prescindere dall’esibizione di un contratto di lavoro in forma scritta ai fini dell’applicabilità del citato articolo 5, comma 11.
(Circolare INPS 22/07/2008, n. 79)

Fonte:ipsoa.it


Confindustria, Diana Bracco: ''La ricerca sarà il motore dello sviluppo''

Per ridare slancio all'economia italiana la chiave è investire nella ricerca. La presidente di Assolombarda, Diana Bracco (nella foto), in un'intervista all'Adnkronos (guarda il video) illustra la sua ricetta per far ripartire l'economia italiana, delineata ieri nella Giunta di viale dell'Astronomia. La Bracco, che ha ricevuto dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia la delega alla ricerca e agli investimenti, ha spiegato: ''Confindustria sta lavorando da anni al tema della ricerca e innovazione. Prima abbiamo fatto passare il concetto che la ricerca è il motore dell'innovazione, poi che l'innovazione è il motore dello sviluppo e che, quindi, lo sviluppo significa qualità della vita e benessere per tutti''.
Quanto alla situazione industriale, come è noto, non c'è in Italia una struttura omogenea. ''Il Nord è in maniera indiscussa la regione più sviluppata, mentre in altre aree del Paese il tessuto industriale è ancora debole. Queste aree - prosegue la Bracco - che si trovano soprattutto nel Mezzogiorno, vanno aiutate a creare un tessuto di innovazione''. Tra le altre cose, la presidente di Assolombarda spiega che per sbloccare il Sud ''occorre attivare i fondi strutturali''. E proprio in questa ottica ha lanciato il progetto 'Sud-Nord', un piano strategico che punta a ridurre il gap tra le due aree del Paese. ''Un progetto - commenta - che serve a coordinare le diverse aree del Paese. Questo progetto è stato illustrato ai presidenti regionali e alla giunta di Confidustria e ha raccolto molti consensi''.
Diana Bracco ha così incassato il via libera degli industriali, che hanno condiviso l'esigenza di far uscire le aziende dalla crisi di competitività che da anni attanaglia il settore. ''Questo concetto lo abbiamo diffuso in tutto il nostro sistema delle imprese - spiega la numero uno di Assolombarda - con un programma che è stato implementato negli ultimi anni con riunioni ed illustrazioni''. ''La mia intenzione - dice ancora la Bracco - è quella di attivare una rete molto fitta per dare slancio all'innovazione. Prima di tutto ho già chiesto la collaborazione tra imprese e ricerca pubblica, soprattutto per quello che riguarda il mondo dell'università''.
Insomma, prosegue, ''serve uno sforzo comune per focalizzare le risorse e fare in modo che i risultati possano tradursi in prodotti da immettere sul mercato''. Negli ultimi sei anni la presidente di Assolombarda ha infatti provveduto a fare una sorta di mappatura della situazione industriale in Italia. Dalla ricerca risulta che le Regioni meglio posizionate sono a sorpresa due: la Campania e la Puglia, ''oltre - dice la Bracco - naturalmente alle aree del Nord Italia''.
La ricetta per tornare a crescere risiede appunto nel potenziamento delle esportazioni. Su questo fronte l'Italia gode già di un buon primato ma occorre mantenere le posizioni sul mercato internazionale. ''Il nostro export - dice - continua ad aumentare. Questo vuol dire che le nostre imprese sono brave. E se sono brave, questo è dovuto agli investimenti in ricerca e sviluppo che le nostre aziende continuano a fare. Occorre, quindi, andare avanti su questa strada''.
Il presidente di Assolomdarda ha poi sottolineato la neccessità che l'Italia recuperi il suo smalto, dopo le vicende che hanno appannato la sua reputazione dopo i fatti legati ai rifiuti di Napoli. Per questo motivo, dice Diana Bracco, l'Expo 2015 rappresenta senza ombra di dubbio un grande banco di prova per il nostro Paese. ''Stiamo costruendo - dice - un evento irripetibile. Ma, per adesso, il nodo per noi è l'avvicinamento temporale a questo appuntamento. E', in pratica, il percorso che occorre seguire che avvicinarci a questo percorso che dobbiamo ancora costruire''.
Per la Bracco, infatti, ''è interessante la portata di questo progetto nazionale. Un progetto che si terrà a Milano, come ha deciso il governo. E lo stesso Esecutivo sarà fortemente rappresentato nel comitato. Noi - prosegue - ci aspettiamo che questo evento avrà ricadute positive sull'economia italiana''. Infatti, ha concluso, ''come Confindustria, pensiamo di mettere in rete tutte le eccellenze delle città Italiane, sia dal punto di vista dell'attrattiva culturale, sia dal punto di vista enogastronomico che culturale''. La numero uno degli industriali lombardi ha quindi spiegato che Confindustria ''punta a mettere in rete le eccellenze, i punti di forza di tutte le città italiane, in modo da poter attivare un flusso di visitatori stranieri nel nostro Paese. Ovviamente con grandissime ricadute sul Pil italiano''.

Fonte:adnkronos.com


Le città più care del mondo, vince Mosca

Vi piacciono l’arte e i musei? Allora Praga è la città meno cara. Cercate casa in affitto? Allora è Atene la grande metropoli con i prezzi più convenienti. Se avete fretta e dovete pranzare con hamburger e patatine a Pechino ve la cavate con due euro, mentre i cd musicali, che a dir la verità nell’era e-mule non compra più nessuno, a New York vengono acquistati dai collezionisti a 11 euro circa di prezzo medio. Avvertenze: non prendete mai un caffè al tavolo in un bar di Mosca. Lo “scherzetto” vi costerà 6,90 euro! Nei giorni in cui il ministro per lo Sviluppo Economico Scajola promuove una task force sul caro-prezzi, arriva un’istantanea sulle città più “salate” del mondo con il rapporto Mercer. E la regina dei prezzi alti quest’anno è proprio la capitale russa. Scalano posizioni anche Milano e Roma, quasi a voler dar ragione alle associazioni dei consumatori che chiedono al governo mosse concrete per far sì che i prezzi ritornino a livelli accettabili.
Dai trasporti ai vestiti, dai servizi al tempo libero, dal vitto all’alloggio: nelle metropoli del Vecchio continente la vita è più salata che altrove. Le nostre città non sono le uniche a costare parecchio: anche i grandi centri delle potenze economiche asiatiche stanno scalando molte posizioni nella graduatoria Worldwide sul costo della vita. L’indagine relativa al 2008 è stata diffusa ieri dalla Mercer: su 143 città di tutto il pianeta, Mosca è la più cara, seguita da Tokyo (in netta ascesa) e da Londra. All’ultimo posto c’è la paraguaiana Asunciòn. Rispetto al 2007, c’è anche una metropoli italiana nella top ten.
È Milano, che sale fino al 10° posto. Scala qualche posizione anche Roma (dal 18° al 16° posto). L’aspetto più interessante riguarda le città del Nord America: l’unica presente tra le prime 50 è New York (22° posto): la crisi del dollaro non solo ha fatto perdere sette posizioni alla Grande Mela, ma è alla base del crollo in classifica di tutte le città statunitensi. Al contrario, impennata netta per le città dei Paesi emergenti come Cina, India e Brasile e soprattutto Russia.

Fonte:metronews.it(Valerio Mingarelli)


Verifiche straordinarie in materia di invalidita’ civile - Criteri di attuazione

L’attività di verifica in oggetto è stata nel tempo disciplinata da numerose leggi (n.381/70, n.382/70, n. 118/71) che avevano affidato ai Comitati provinciali di assistenza e beneficenza pubblica, deliberanti all’epoca la concessione delle provvidenze economiche, l’onere di predisporre accertamenti finalizzati a verificare la permanenza dei requisiti (di carattere sanitario e reddituale) richiesti per il diritto ai relativi trattamenti, procedendo, in caso di accertamento negativo, alla revoca delle indennità economiche risultanti non più dovute. Successivamente, le verifiche suddette vennero affidate alle USL (legge n.29/77), allora deputate all’attività di accertamento in materia.
Con il trasferimento delle funzioni accertative alle Commissioni mediche presso il Ministero del Tesoro, l’attività di verifica venne disciplinata dalla legge n. 291/88 i cui criteri attuativi vennero definiti con i D.M. 20 luglio 1989 n. 293 e 3 gennaio 1992 n. 148 e confermati successivamente, con legge n. 295/90 e D.M. 5 agosto 1991 n.387 (art.3, 2°comma).
Relativamente alle verifiche finalizzate ad accertare la permanenza del requisito reddituale, si citano il Decreto del Ministero dell’Interno 31 ottobre 1992 n. 553, la legge n. 537/93 e la legge n. 425/1996 che stabilì a carico del Ministero dell’Economia e Finanze, un piano straordinario di verifiche. Inoltre, con legge n.662/96, furono disposti controlli (tuttora vigenti) effettuati mediante autocertificazioni da presentare entro il 31 marzo di ogni anno, a cura dei titolari di assegno di invalidità parziale, di invalidità totale nonchè dei titolari di indennità di accompagnamento.
Ulteriori piani di verifiche vennero poi decretati con leggi n. 449/97 e n. 448/98 e attuati entro il 31 dicembre 2000. Altri controlli afferenti a un piano di 70.000 verifiche, furono disposti infine, con legge n. 326/2003, per l’accertamento relativo alla permanenza dei requisiti sanitari.
Con il trasferimento all’INPS delle funzioni residuate allo Stato in materia di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità, decretato dall’art. 10 della legge n. 248/2005 e attuato con il D.P.C.M. 30 marzo 2007, l’attività di verifica ordinaria e straordinaria relativa alla permanenza dei requisiti che hanno dato luogo alla concessione di pensioni, assegni e indennità, è rientrata nelle competenze dell’Istituto. L’accertamento in merito alla permanenza dei requisiti sanitari viene attuato attraverso la Commissione Medica Superiore e le Commissioni Mediche di Verifica Provinciali. ...

Fonte:laprevidenza.it


Dichiarazioni affette da errori di fatto o di diritto: termine per la richiesta di rimborso

In tema di imposte sui redditi, la facoltà di emendare e ritrattare la dichiarazione annuale affetta da errore di fatto o di diritto, riconosciuta al contribuente nel caso in cui gliene derivi l'assoggettamento ad imposta diversa e più gravosa rispetto a quella per legge a suo carico, può essere esercitata nel termine stabilito dall'art. 38, D.P.R. n. 602/1973 per chiedere il rimborso delle imposte pagate in adempimento di obblighi in tutto o in parte inesistenti.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 19/06/2008, n. 16748)

Fonte:Sintesi della notizia pubblicata in Ipsodaily


Dl sicurezza, sì definitivo. Norme più severe contro i clandestini

L'aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto sulla sicurezza. I voti favorevoli (Pdl e Lega) sono stati 161, 120 i voti contrari (Pd e Idv) e 8 gli astenuti, fra i quali i senatori Udc.
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni esprime ''grande soddisfazione per l'approvazione definitiva da parte del Senato del Decreto legge sulla sicurezza, che consentirà un contrasto più efficace dell'immigrazione clandestina, una maggiore prevenzione della microcriminalità diffusa attraverso il coinvolgimento dei sindaci nel controllo del territorio e una più incisiva lotta alla mafia grazie alla norma che prevede l'aggressione ai patrimoni dei boss".
"La prossima settimana - annuncia quindi il titolare del Viminale - firmerò i provvedimenti di attuazione relativi all'utilizzo dei militari e ai nuovi poteri ai sindaci sulla sicurezza urbana, e nel Consiglio dei Ministri del 1 agosto porterò per l'approvazione definitiva le altre norme contenute nel pacchetto sicurezza, ovvero quelle relative ai ricongiungimenti familiari, diritto d'asilo e cittadini comunitari''.
''Mi auguro - conclude il ministro - che non appena riprenderanno i lavori dopo la pausa estiva il Parlamento approverà l'ultimo provvedimento del Pacchetto, e cioè il disegno di legge che prevede, tra l'altro, il reato di immigrazione clandestina attualmente in discussione al Senato".
Soddifazione nella maggioranza. "Finalmente una svolta storica per la tutela e la sicurezza dei cittadini dopo l'impotenza della sinistra". E' il commento del presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. "Abbiamo approvato - ha detto - un decreto che inasprisce le norme contro i clandestini, contro la mafia, contro chi guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di droghe e che rende più rapidi i processi per i reati di più grave allarme sociale, mentre include per gli immigrati l'aggravante di clandestinità".
Nella sua dichiarazione di voto contrario, Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, ha sottolineato che "la questione che riguarda l'aggravante per il cosiddetto reato di immigrazione clandestina è secondo noi incostituzionale perché non si capisce quale sarebbe questa particolare pericolosità che nasce esclusivamente dal fatto che non hai il permesso di soggiorno''.
"L'unico apprezzamento - ha aggiunto - è per il fatto che governo e maggioranza sono tornati indietro sulla norma in materia di sospensione dei processi che era orrenda. Ma il merito non è loro. La nostra opposizione e il fatto che la norma non gli serviva più perché il lodo Alfano stava per essere approvato li ha fatti tornare indietro. Quella norma che sospendeva i processi per un anno serviva infatti per avere il tempo di approvare il lodo Alfano''.

Fonte:adnkronos.com


Esplode fenomeno targhe Clonate

Il componente del Dipartimento Nazionale Tutela del Consumatore di IDV, Giovanni D'AGATA ha ricevuto alcune segnalazioni di cittadini che si sono visti notificare sanzioni amministrative o richieste di pagamento del pedaggio autostradale, per presunte violazioni effettuate in luoghi ove le proprie autovetture non sono mai transitate.
Molto spesso si può trattare di un errore degli agenti verbalizzanti o delle società esercenti i servizi autostradali, ma in un notevole numero di casi, si è potuto riscontrare la sussistenza di un fenomeno nostrano: la furbata della clonazione o alterazione delle targhe.
La frequenza con la quale il fenomeno si ripete in determinati territori dello Stato, in particolare Campania, Lazio, Lombardia e Calabria, c'inducono a ritenere che alcuni automobilisti si sono ingegnati modificando artatamente finanche una sola cifra della propria targa, quasi dimenticando che l'alterazione della stessa integra la fattispecie del reato di "falsità materiale commessa in certificati o autorizzazioni amministrative" di cui al combinato disposto degli artt. 100, comma XIV del Cds, e 477- 482 del codice penale.
Tant'è che di recente, segnaliamo il caso di un'automobilista salentino che si è visto notificare un avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p., da parte della Procura della Repubblica di Lecce per aver utilizzato la propria autovettura con la prima cifra della targa alterata.
Pertanto, giova ribadire un concetto imprescindibile affinché s'informi chi non è a conoscenza della gravità di simili contraffazioni: l'eccessivo ricorso da parte degli enti locali ed in particolare di alcuni comuni alle multe "per far cassa" e ripianare i propri bilanci, non può assolutamente costituire una minima giustificazione all'utilizzo di targhe clonate al fine di rimanere indenni dalle conseguenze colpose della propria guida, perché l'epilogo di tutto ciò, oltre a costituire un danno per gli automobilisti onesti, espone ad effetti ben più gravosi ed in particolare alla condanna penale, i disonesti.

Fonte:newgol.com


Gelmini: presto torna voto condotta

Gia' da settembre potrebbe tornare il voto di condotta. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e dell'Universita' Maria Stella Gelmini. 'Stiamo lavorando a un provvedimento normativo - ha detto - che possa dare agli insegnanti uno strumento importante di valutazione. Il giudizio complessivo sulla maturita' degli studenti dipende certo dalle verifiche sulle singole materie, ma anche dai comportamenti. Nell'arco di qualche mese penso che tutto cio' possa essere attuato'.

Fonte:ansa.it


Un "pacchetto" da 32 milioni di euro per la competitività delle imprese dell'Umbria

La Regione si appresta ad emanare entro settembre dei bandi finalizzati a sostenere i processi di innovazione, sviluppo e crescita dimensionale del sistema industriale regionale
Ha una dotazione finanziaria complessiva di 32 milioni di euro, in grado di sviluppare investimenti complessivi per circa 100 milioni di euro, il “Pacchetto competitività” 2008 con cui la Regione Umbria prosegue l’azione di promozione e sostegno volta ad accrescere la competitività del sistema delle imprese umbre.
L’insieme dei provvedimenti saranno attuati attraverso bandi che la Regione si appresta ad emanare, finalizzati a sostenere i processi di innovazione e lo sviluppo della ricerca industriale e sperimentale, la crescita dimensionale e l’aggregazione tra imprese.
Il “Pacchetto” 2008 prevede cinque bandi cui se ne aggiungerà un altro, o due, relativo all’energia. È previsto che potranno essere emanati a partire dalla seconda metà di settembre.
Ecco i provvedimenti che la Regione si appresta a promuovere attraverso specifici bandi.
Bando per la concessione di pacchetti integrati di agevolazioni (“Pia”). È destinato alle singole imprese per il sostegno integrato a programmi di investimenti innovativi, sviluppo sperimentale e acquisizione di servizi reali e investimenti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Ricomprende due tipologie di intervento: la prima per il sostegno di programmi di sviluppo aziendale che prevedono attività di ricerca e sviluppo sperimentale (“Pia Ricerca”); la seconda destinata al sostegno di programmi di sviluppo aziendale che prevedono l’introduzione di innovazioni nei cicli produttivi e nell’organizzazione e gestione dell’impresa (“Pia Innovazione”). Per il bando sono stanziati 7 milioni di euro.
Bando per il sostegno di programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di piccole e medie imprese regionali, sia singolarmente che in forma associata. Vengono messe a disposizione risorse per 5 milioni di euro, una quota delle quali è destinata ai progetti dei settori dello sviluppo dei materiali speciali metallurgici, micro e nanotecnologie, meccanica avanzata e meccatronica nell’ambito del Distretto Tecnologico dell’Umbria.
Bando multimisura per la promozione di network stabili tra imprese e tra imprese e centri di ricerca. Prevede la concessione di incentivi a reti di imprese nel settore manifatturiero e dei servizi alla produzione che attivano programmi comuni di sviluppo finalizzati a innalzarne la competitività anche attraverso la collaborazione con imprese di grandi dimensioni. Potranno essere supportati investimenti tecnologicamente innovativi, acquisizione di consulenze specialistiche e progetti di ricerca e sviluppo. Per questo bando, la Regione Umbria mette a disposizione risorse per 7 milioni di euro.
Bando multimisura per la promozione di network stabili tra imprese nel settore del commercio e dei servizi. È finalizzato a promuovere e sostenere programmi presentati da reti di imprese, anche con la partecipazione delle grandi imprese, relativamente a ricerca e sviluppo sperimentale e alla progettazione e gestione delle attività dei network di impresa. Lo stanziamento è di 4 milioni di euro.
Bando per la promozione dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle piccole e medie imprese regionali. Riguarda tutti i settori produttivi, ad eccezione di quello agricolo. La dotazione finanziaria è di 2 milioni di euro.
Bandi per risparmio ed efficienza energetica. Il primo provvedimento si propone di incentivare il risparmio energetico nelle imprese, attraverso il sostegno dell’acquisizione di nuove tecnologie. Il secondo bando prevede di sostenere i progetti integrati promossi da parte di gruppi di imprese volti al miglioramento dell’efficienza energetica, al miglioramento ambientale e alla produzione di energie alternative da fonti rinnovabili. Le risorse stanziate ammontano a 7 milioni di euro.

Fonte:iltamtam.it


Licenza comunitaria per i controllori di volo

L'ENAC, ai sensi all'articolo 734 del codice della navigazione , provvede con proprio regolamento a definire i requisiti e le modalità per il rilascio, il mantenimento, la sospensione e la revoca della licenza di studente o di controllore del traffico aereo. 2. Il conseguimento della licenza è subordinato al superamento di esami teorico-pratici finalizzati a verificare le capacità del candidato a svolgere l'attività di controllore del traffico aereo o di studente controllore del traffico aereo. Le prove afferiscono all'accertamento dell'esperienza, delle abilità, delle cognizioni e della conoscenza linguistica, previste dai programmi approvati dall'ENAC secondo la normativa comunitaria.

Fonte:laprevidenza.it


Becker Z101, Gps low cost ma senza rinunce

È il fratello minore dello Z 200 e mantiene molte delle sue caratteristiche a iniziare dallo "split screen" e dal ricevitore Gps ad aggancio rapido tipo Sirf Instant Fix II. Si chiama Becker Z 101 e offre una artografia Navteq per 40 paesi europei integrata su una Sd card da due gigabyte. È un navigatore senza fronzoli: è privo di funzioni multimediali, quasi mai usate, così il prezzo si abbatte a 200 euro senza pregiudizio però per la resa in strada, come bussola digitale.
È semplice ma non povero. Il livello costruttivo è in linea con il blasone del marchio mentre le finiture si fanno apprezzare per la laccatura nera. Tra le prerogative spicca la grafica 3d, il display da 4.3 pollici e la resa audio anche senza collegarlo al sistema di bordo Contenute le dimensioni (125,3 mm x 82,4 mm x 17,6 mm), mentre la massa è di 168 grammi.
Monta come accennato un ricevitore Gps Sirf Instant Fix II che secondo la casa è 5 volte più veloce di un sistema meno evoluto. L'agganciamento dei satelliti e il calcolo del percorso avvengono comunque in pochi secondi, senza inutili attese.
Utili le funzioni come split screen, che affianca alla rappresentazione della mappa un pittogramma con l'indicazione di direzione, navigazione Turn by Turn che dà indicazioni passo passo, segnalando le svolte da compiere, e l'assistente di corsia. Inoltre l'apparecchio se collegato alla presa accendisigari si accende e si spegne automaticamente alla messa in moto

Fonte:ilsole24ore.com(Mario Cianflone)


Cassazione: lavoratore si assenta senza motivo dal lavoro? No al licenziamento

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. n. 7600/2008) ha stabilito che non può essere licenziato il dipendente che si assenti dal lavoro e ciò anche senza giustificato motivo. Nel caso di specie, la Corte ha rilevato che "il Giudice di appello ha correttamente valutato che 'l'interruzione della regolarità o continuità del servizio o l'abbandono volontario dello stesso è sanzionabile con la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da quattro a dieci giorni e che solo nel caso in cui il suddetto comportamento abbia comportato danni gravi per l'azienda o per i terzi è possibile procedere al licenziamento con preavviso, mentre deve sussistere un forte pregiudizio per l'ente o per i terzi, arrecato con comportamento doloso, perchè sia giustificato il licenziamento senza preavviso'; in particolare, ha rimarcato che 'nel caso di specie la società appellante, sulla quale gravava il relativo onere probatorio, non ha in alcun modo provato l'esistenza, né l'entità del danno che sarebbe stato arrecato dal comportamento inadempiente tenuto dal proprio dipendente, per cui, in difetto di tale prova, non può che ricondursi la violazione nella meno grave fattispecie sanzionata con la sospensione dal servizio da quattro a dieci giorni per interruzione della regolarità o continuità del servizio o l'abbandono volontario dello stesso'; considerando, altresì, che 'è ben vero che la violazione risulta essere stata commessa più volte, ma altresì vero che, in considerazione dei buoni precedenti lavorativi, anch'essi suscettibili di valutazione, ben avrebbe potuto la società, in un giudizio di bilanciamento, irrogare la sanzione conservativa, pur nei limiti massimi consentiti'.
La Corte ha quindi precisato che "la previsione di un'ipotesi di giusta causa di licenziamento contenuta in un contratto collettivo non vincola il giudice, dalla stessa giurisprudenza" e che "resta comunque salva l'ipotesi in cui il trattamento contrattuale sia più favorevole al lavoratore, sicché deve escludersi che il datore di lavoro possa irrogare un licenziamento per giusta causa secondo la nozione ex art. 2119 cod. civ., qualora questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dal contratto collettivo rispetto ad una determinata infrazione". "Per quanto concerne più specificamente le modalità dell'accertamento della sussistenza, in concreto, della giusta causa – prosegue la Corte -, è stato inoltre rimarcato che esso deve essere compiuto dal giudice del merito determinando in primo luogo, con riferimento alla norma del contratto collettivo, l'astratta nozione tecnico-giuridica del motivo posto alla base del licenziamento, e valutando, quindi, la proporzionalità della sanzione adottata rispetto alla gravità del fatto in concreto addebitato".

Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)


Isae: crolla a luglio la fiducia dei consumatori

Crolla la fiducia dei consumatori a luglio, attestandosi su valori minimi dal novembre 1993. E' quanto rileva l'Isae nella sua indagine mensile, da cui emerge che questo mese l'indice della fiducia scende al 95,8 dal 99,9 di giugno, "sui minimi dal novembre 1993".
In particolare, "si deteriorano le previsioni sulla situazione economica del paese e sul mercato del lavoro, e scendono in misura marcata le valutazioni sul bilancio della famiglia e sulle possibilità future di effettuare risparmi".
Le flessioni più marcate sono nel Nord-est e nel Mezzogiorno. Gli indicatori sul quadro economico generale e sulle aspettative a breve termine, spiega poi l'Isae, segnano le flessioni più significative, passando rispettivamente da 81,6 a 72,2 e da 97,6 a 88,4. La fiducia sulla situazione personale degli intervistati passa da 109,9 a 108,9, mentre quella relativa alla situazione economica corrente rimane sostanzialmente invariata a 103 contro il 103,1 di giugno.
Recuperano, invece, le valutazioni sugli acquisti correnti di beni durevoli, ma calano le future intenzioni di acquisto". Sull'andamento dei prezzi, "si ridimensionano parzialmente i giudizi sugli aumenti degli ultimi 12 mesi, ma si rafforzano le attese inflazionistiche per i 12 mesi successivi".

Fonte:adnkronos.com


Risoluzione n. 314/E del 21 luglio 2008. Bonus del 36% anche se a dare il "via" è il rappresentante giudiziale

Ristrutturazioni agevolate anche quando lo "start" è dato dall'amministratore giudiziale. In sostanza, è tutto in regola per la detrazione del 36%, se l'incaricato del tribunale della gestione di parti comuni di un immobile, nel comunicare l'inizio dei lavori di manutenzione, barra, nell'apposito modulo, la casella predisposta per l'amministratore di condominio e indica il codice fiscale dell'amministrazione giudiziale. Questo perché dalla ragione della sua nomina deriva la sua totale assimilazione all'amministratore del condominio.
Quando non esiste possibilità di accordo fra condomini sulla gestione e amministrazione delle parti comuni di un edificio, a risolvere il dilemma può intervenire, su richiesta di uno o più interessati, l'autorità giudiziaria che incarica un rappresentante giudiziale con mansioni equivalenti a quelle dell'amministratore di condominio.
In questo caso, nell'ipotesi di realizzazione di interventi di manutenzione su tali proprietà indivise, per usufruire della detrazione del 36% dall'Irpef delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione edilizia, il compito di adempiere a tutte le formalità richieste dalla norma è affidato a quest'ultimo.
L'amministratore giudiziale, nel rispetto delle disposizioni attuative della legge 449/1997, che ha introdotto l'agevolazione, contenute del decreto interministeriale 41/1998, deve comportarsi alla stregua dell'amministratore di condominio e, pertanto, trasmettere al Centro operativo di Pescara una comunicazione recante i dati identificativi di chi la compila (amministratore di condominio o singolo condomino) e, cioè, i propri. In particolare, deve barrare la casella "amministratore" e, invece del codice fiscale del condominio, riportare quello dell'amministrazione giudiziale dei beni immobili affidatigli. Lo stesso codice fiscale va indicato anche nelle fatture e nei bonifici di pagamento.
In un secondo momento, poi, sarà tenuto a certificare l'avvenuto assolvimento degli obblighi necessari ai fini del 36% e a imputare, a ciascun proprietario, la somma da considerare per la detrazione, calcolata in base alla quota posseduta.
È il contenuto della risoluzione n. 314/E del 21 luglio che, nel fornire essenzialmente consulenza giuridica, promuove l'operato dell'interpellante che ha agito esattamente come descritto.
Nel documento di prassi viene sottolineato il fatto che si tratta di consulenza giuridica perché la procedura dell'esercizio di interpello obbliga il contribuente interessato a presentare l'istanza "prima di porre in essere il comportamento o di dare attuazione alla norma oggetto di interpello". Nel caso in esame, l'istante ha agito prima di chiedere il parere dell'Agenzia. Ben fatto, dunque, ma troppo tardi per l'ammissibilità dell'istanza di interpello.

Fonte:fiscooggi.it(Paola Pullella Lucano)


Lo "Scudo" per le più alte cariche dello Stato è legge

E' stato, infatti, approvato a maggioranza al Senato il cosiddetto "Lodo Alfano".Con il via libera dell'aula del Senato è diventato legge il Lodo Alfano che sancisce l'immunità per le quattro alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio. La maggioranza parla di fine della guerra tra politica e magistratura ma dai banchi dell'opposizione il Lodo è visto come l'ultimo tassello di un regime presidenzialista che non ha più argini. Questa nuova legge dello Stato non è una immunità parlamentare a vita, è in vigore solo durante il mandato delle cariche dello Stato che ne sono destinatarie.
L'opposizione, come previsto, si oppone fermamente e parla di legge "ad personam" per il Presidente del Consiglio ma l'immunità parlamentare in senso puro era sancita anche dalla Carta Costituzionale.
La legge entrerà in vigore subito dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Fonte:newgol.it(Maria Grazia Catanzani)


Maturità 2008, più promossi e con lode

Il 97,3% degli studenti promosso alla maturità, con un incremento dello 0,3%. Boom per i 100 e lode. Ma i dati del ministro Gelmini non sono solo positivi: la metà degli studenti alle superiori ha un debito in matematica.
Dieci per cento in più di promossi rispetto all’anno scorso. Ma nelle pieghe di questa buona notizia per la scuola superiore italiana si nascondono molte ombre. Non ci sono commissioni ministeriali che tengano: la matematica continua a essere la bestia nera degli alunni italiani (quasi la metà ha un debito in questa materia), seguita a ruota dall’inglese. I dati sono stati diffusi dal ministero dell’Istruzione, dell'università e della ricerca, che fa il punto sugli scrutini e gli esami di Stato. A spulciare i debiti degli studenti (le lacune, cioè, che dovranno essere colmate entro settembre) emegono la “solita” matematica, l’inglese, ma anche molte altre materie scientifiche, con il 23,6%. Ma c’è pure il 14% che deve recuperare in italiano (percentuale rimasta stabile rispetto al 14,5% del 2007).

Fonte:metronews.it(Stefania Divertito)


Italia-India:Montezemolo,progetti Joint Venture per Acqua

Accordi di joint venture tra societa’ italiane e indiane nel settore delle acque, per fornire depuratori a villaggi indiani in cui l’acqua potabile e’ assente: e’ il progetto annunciato oggi da Luca Cordero di Montezemolo e da Ratan Tata nell’ambito dell’India-Italy Ceo Forum, che si e’ svolto a Torino. “L’acqua potabile - ha spiegato Ratan Tata - sara’ il piu’ grande problema per l’India nei prossimi anni. La collaborazione italiana potra’ aiutarci a risolverlo per dare a un miliardo di persone la possibilita’ di accesso all’acqua potabile. La tecnologia italiana - ha aggiunto il numero uno di Tata - puo’ essere utile per portare depuratori nei villaggi indiani dove le donne viaggiano anche per 15 miglia per approviggionarsi di acqua. Stiamo pensando - ha specificato Tata - a joint venture tra un paio
di aziende italiane e un paio di aziende indiane”. Ma le ipotesi di progetto lanciate oggi nell’ambito dell’incontro, il secondo dopo quello dello scorso anno a Nuova Dehli (dove si svolgera’ anche quello del 2009) tra imprenditori italiani e indiani, riguardano anche i settori dell’energia, delle infrastrutture, della mobilita’ urbana, dell’universita’ e del credito. In particolare, Montezemolo ha annunciatola costituzione del Centro italiano per facilitare gli investimenti in India a cui lavorera’ Confindustria. Sul fronte universitario, invece, e’ in programma, su iniziativa della Luiss, un master per management in turismo, per la formazione di tour operator italiani e indiani, nonche’ l’avvio di contatti tra il Centro archeologico indiano ed enti italiani e l’istituzione di un centro di design in India. Sono inoltre allo studio Joint venture nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli in prodotti alimentari finiti e nel campo della lavorazione dei pellami, materia molto presente in India e nella quale l’Italia possiede un grande know-how. All’incontro odierno sono intervenuti, tra gli altri, l’ambasciatore italiano in India Antonio Armellini, il vice presidente di Confindustria Paolo Zegna, il presidente di Alpitour Daniel Winteler, il presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, Pasquale Pistorio,presidente onorario STMicroelectronics, Andrea Pininfarina e Corrado Passera, ad di Intesa San Paolo, che sta preparando un fondo di investimento per le piccole e medie imprese italiane in India.

Fonte:aziende-oggi.it


Pubblico Impiego; Malattia: la visita fiscale è obbligatoria anche se l'assenza dura un solo giorno

La circolare "Brunetta" interviene nelle more della conversione del Dl n. 112/2008 che, all'art. 71, detta appunto il regime delle "assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni". È precisato, innanzitutto, che l'applicazione della nuova normativa si riferisce alle assenze che si verificano a decorrere dal 26 giugno scorso, data di pubblicazione del decreto in Gazzetta.
Viene ribadito poi l'obbligo della richiesta della visita fiscale da parte delle amministrazioni anche nel caso in cui l'assenza sia limitata ad un solo giorno ex co. 3 del citato art. 71. La circolare rileva anche che le nuove disposizioni, innovando rispetto alle precedenti, stabiliscono un regime orario più ampio per la reperibilità al fine di agevolare i controlli.
Quanto al trattamento economico fondamentale, che viene corrisposto nei primi dieci giorni di assenza "(…) con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo (…)", il documento chiarisce che si considerano rientranti in esso le voci del trattamento economico tabellare iniziale e di sviluppo economico, della tredicesima mensilità, della retribuzione individuale di anzianità e degli assegni ad personam.
Giro di vite anche per le modalità con cui i pubblici dipendenti devono giustificare le assenze per malattia: per periodi superiori ai dieci giorni è richiesta infatti la presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

Fonte:ilsole24ore.com


Robin Tax: vigilanza dell'Autorità per l'energia e il gas

Le imprese che ricadono tra i destinatari della Robin tax (la tassa sulla valorizzazione automatica delle scorte petrolifere) sono tenute a trasmettere entro il 31 luglio 2008 all'Autorità per l'energia e il gas, l'ultimo bilancio di esercizio disponibile nonché, se disponibili, le relazioni trimestrali e semestrali del primo semestre 2008, i documenti di budget relativi al 2008 e una dichiarazione contenente i valori dei margini operativi lordi unitari riferiti sia al 2007 che al primo semestre 2008. Lo prevede la delibera dell'Autorità per l'energia e il gas, emanata il 4 luglio scorso per vigilare sull'applicazione della tassa introdotta dall'art.81 del decreto legge 112/08. L'Autorità ha ritenuto di adottare con la massima celerità la delibera per iniziare da subito la propria attività di vigilanza sull'osservanza del divieto, per evitare che le imprese possano compromettere la finalità di tutela dei consumatori. Sempre al fine di tutelare i consumatori, l'Autorità effettuerà un costante monitoraggio per evitare che l'imposta venga riversata sui prezzi al consumo. Gli introiti derivanti dall'applicazione dell'imposta addizionale andranno ad alimentare il Fondo destinato al soddisfacimento, prioritariamente, delle esigenze di natura alimentare e, successivamente, anche energetiche dei cittadini meno abbienti. Per lo svolgimento delle attività ispettive l'autorità si avvale della collaborazione della Guardia di Finanza.

Fonte:palazzochigi.it


Pechino 2008: pochi turisti, sconti

Gli alberghi di Pechino tagliano i prezzi per attirare i turisti durante le Olimpiadi. Lo riporta il quotidiano China Daily. Gli sconti in certi casi arrivano quasi al 50%. In un primo momento gli albergatori della capitale cinesi avevano fatto lievitare i prezzi in vista dei Giochi, arrivando a praticare tariffe anche dieci volte superiore al normale. La tanto attesa 'invasione' di visitatori stranieri non e' pero' arrivata.

Fonte:ansa.it


Oggetti rubati mai reclamati, ecco come riaverli

Ci sono anelli, spille, cellulari, perfino biciclette. I loro padroni si sono messi il cuore in pace il giorno in cui qualcuno li ha rubati. Ma non sanno che carabinieri e polizia hanno arrestato i ladri e ritrovato la refurtiva, che poi è finita in magazzino. Dove anche da anni gli oggetti, magari carichi di affetto e ricordi, stanno prendendo polvere in attesa che qualcuno vada a ritirarli. Ma ci sono posti in cui li si possono vedere.
Sono i siti Internet di polizia e carabinieri, dove gli oggetti ritrovati sono in mostra (suddivisi per provincia) in attesa di qualcuno li riconosca. Primato dei rinvenimenti sembra averlo la stazione di Curno, dove ci sono da sei anni cellulari rubati o recuperati (e di ultima generazione, perlomeno nel 2002) ma che nessuno ha mai ritirato. Tra la refurtiva ci sono molti gioielli, tra cui anelli d’oro recuperati il 2002 e il 2007 e un intero lotto (tre paia di orecchini, due ciondoli, due collanine e due anelli) rubato il 13 marzo del 2007 e recuperato dai carabinieri di Zogno, dov’è da allora. Nel sito della polizia ci sono 17 pagine di refurtiva bergamasca tra gioielli, porta Cd e biciclette, in attesa di padrone in questura o al commissariato di Treviglio. Più sconsolante la sezione “denunciati non ritrovati”. Qui c’è roba sparita da anni e finita chissà dove. Oltre ai gioielli c’è una pelliccia di ermellino da 12.000 euro, un servizio da tè in argento del ‘700 e molti oggetti sacri, fra cui candelabri, turiboli e reliquiari rubati dalla chiesa di Valverde nel 2003. Per quelli Internet è davvero l’unico luogo in cui li si potranno ancora vedere. (Monica Pagani)
Ecco dove vederli Gli oggetti recuperati o trovati sono in due siti. Quello dei carabinieri è all’indirizzo www.carabinieri.it/internet. In basso a destra nella homepage c’è la sezione Banche dati. Nel sito della polizia l’indirizzo è http://questure.poliziadistato.it/bacheca.
Come riaverli Per poter recuperare un oggetto presente nella banca dati, riconosciuto come proprio, bisogna procedere al riconoscimento. Per questo è necessario presentare copia della denuncia di furto o di smarrimento dell'oggetto ed essere in grado di descriverlo.

Fonte:metronews.it


Cassazione: i jeans non sono cintura di castità e non impediscono violenza sessuale

I jeans non sono paragonabili a una specie di cintura di castità e non impediscono la violenza sessuale: è quanto stabilisce la Corte di Cassazione nella sentenza 30403, che conferma la condanna nei confronti di un uomo che aveva molestato la figlia adolescente della compagna infilandole le mani sotto i jeans. Nella sentenza la Cassazione scrive infatti che "il fatto che la ragazza indossasse pantaloni di tipo jeans non era ostativo al toccamento interno delle parti intime, essendo possibile farlo penetrando con la mano dentro l'indumento non essendo questo paragonabile ad una specie di cintura di castità".

Fonte:helpconsumatori.it


Permesso di soggiorno. Le novità in un dl pubblicato sulla G.U.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge contenente disposizioni che danno attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali derivanti da sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee e da procedure di infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano. In particolare il decreto legge apporta modifiche al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero ( T.U. n. 286/1998) in materia di distacco di lavoratori cittadini di Paesi terzi nell'ambito di una prestazione di servizi e di soggiorni di breve durata. Il permesso di soggiorno deve essere richiesto per soggiorni superiori a tre mesi, secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione, al questore della provincia in cui lo straniero si trova entro otto giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato ed è rilasciato per le attività previste dal visto d'ingresso o dalle disposizioni vigenti. Al regolamento di attuazione spetta il compito di prevedere speciali modalità di rilascio relativamente ai soggiorni brevi per motivi di giustizia, di attesa di emigrazione in altro Stato e per l'esercizio delle funzioni di ministro di culto, nonchè ai soggiorni in case di cura, ospedali, istituti civili e religiosi e altre convivenze. Per soggiorni inferiori a tre mesi lo straniero dichiara la sua presenza all'ufficio di polizia di frontiera, al momento dell'ingresso sul territorio nazionale ovvero, entro otto giorni dal suo ingresso, al questore della provincia in cui si trova, secondo le modalita' stabilite con decreto del Ministro dell'interno. E', inoltre, abrogato l'articolo 7, che prevedeva l’obbligo per chiunque, a qualsiasi titolo, desse alloggio ovvero ospitasse uno straniero e apolide, anche se parente o affine, ovvero cedesse allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, a darne comunicazione scritta, ent